inizia la mia storia

Ella, donna semplice, rigorosa e al di sopra di tutto essenziale nella vita, come le sue calle, che oggi rappresentano il mio lavoro. Ho rubato a lei determinazione e tenacia, che mai più avrei abbandonato, nemmeno nei momenti più duri della mia vita.
Negli anni '60 ho lasciato il mio paese per andare all'estero, in cerca di fortuna e di nuove esperienze, anche se l'entusiasmo giovanile per il vecchio lavoro non si è mai esaurito completamente.
È stato l'incontro, avvenuto a Milano, con un produttore di cravatte, da cui è nata una collaborazione professionale, a risvegliare con impeto la voglia di riprendere in mano ago e filo per cucire una nuova fase della mia vita.
Non ero più solo, avevo accanto a me mia moglie, la quale con la grinta che la contraddistingue, ha contribuito a riaccendere quella fiamma e a convincermi che le mie competenze sartoriali erano una risorsa determinante per creare cravatte uniche, ritornando a casa, nella nostra terra.
Il presente avrebbe rivelato poi il futuro: ed io vedo lavorare asssieme a me i miei quattro figli, con il medesimo ardore di quando ero un ragazzo.